Ansia da guerra: 9 strategie per affrontarla

Consigli pratici per affrontare un delicato momento storico

Questi ultimi anni sono stati particolarmente difficili: abbiamo affrontato una pandemia globale che ha completamente stravolto la nostra vita quotidiana, causandoci un notevole stress, se non attacchi di panico e depressione. E proprio ora che la situazione sembrava migliorata, è scoppiata una guerra. L’ansia e lo stress sono aumentati e ci sentiamo persi, in balia di macro-eventi indipendenti dalla nostra volontà. Innanzitutto, ricordiamoci che non siamo soli e che l’ansia da guerra, in questo particolare momento storico in cui siamo già molto provati, è molto più comune del solito. Scopriamo come gestirla con le giuste informazioni e i giusti strumenti.

  1. Limitare l’uso dei social media

I social media sono fantastici per restare in contatto con amici e familiari, ma come ogni altra cosa nella vita, se usati troppo possono avere un’influenza negativa sulle nostre vite. Una sovraesposizione a contenuti negativi come fake news, messaggi violenti e pettegolezzi offensivi può portare a un aumento dell’ansia e dello stress, in generale ma anche in merito a argomenti specifici, come l’ansia da guerra. Ecco alcuni consigli per filtrare i contenuti da cui siamo quotidianamente sommersi e limitare i danni.

  • Stabiliamo un tempo massimo di utilizzo (30 minuti al giorno o 15 a sessione)
  • Stabiliamo il numero massimo di click-through, ovvero di reindirizzamento da un sito all’altro (5 articoli o 3 siti)
  • Limitiamo il numero di siti a cui connetterci
  • Cancelliamo le app o le piattaforme che ci creano più stress
  • Cancelliamo o togliamo il follow ai profili che alimentano la nostra ansia da guerra
  1. Fare attenzione a un consumo eccessivo di informazione

Tutti noi vogliamo essere sempre informati sugli ultimi sviluppi della guerra, ma è molto facile perdersi in un mare di notizie più o meno affidabili, tra social media, canali YouTube e TG24. Evitiamo di annegarci cercando di limitare la nostra esposizione, soprattutto se soffriamo di ansia da guerra.    

CONSIGLI: 

  • Stabiliamo un limite massimo di notizie da leggere ogni giorno
  • Scegliamo programmi affidabili
  • Disattiviamo le notifiche durante la giornata, così da non distrarci
  1. Verificare le notizie

Internet e la digitalizzazione rendono davvero facile reperire informazioni e, fortunatamente, anche verificarne fonti e attendibilità. Evitiamo i click-bait, titoli sensazionalistici che spesso hanno poco a che fare con il contenuto vero e proprio dell’articolo o riportano frasi decontestualizzate solo per spingerci a cliccare. Questa è una pratica molto utile in generale, e non solo in tempo di guerra.  

CONSIGLI:

  • Verifichiamo le fonti
  • Valutiamo la parzialità di chi scrive
  • Controlliamo le date
  • Leggiamo la sezione “Chi sono/Chi siamo”
  • Fidiamoci del nostro istinto — se qualcosa ci sembra esagerato o irrealistico, probabilmente lo è. Approfondiamo.
  • Consultiamo solo siti autorevoli e affidabili come:
  • Installiamo sul nostro browser un’estensione che ci notifichi siti sospetti:
  • Impariamo a riconoscere video alterati — il Washington Post ci insegna come qui
  1. Praticare l’auto-cura

L’auto-cura è fondamentale in qualsiasi momento della nostra vita, ma lo è ancora di più se soffriamo di ansia da guerra. Con dei semplici esercizi di respirazione profonda e rilassamento muscolare, possiamo imparare a ridurre lo stress e vivere una vita più serena, accettando che ci sono eventi su cui non abbiamo controllo. C’è un motivo per cui gli assistenti di volo ricordano ai genitori di indossare le maschere dell’ossigeno per primi, in caso di emergenza. Se non ci si prende cura di se stessi, non si avranno tempo, energie e risorse per prendersi cura di chi ci sta intorno.

CONSIGLI:

  • Imparare a meditare
  • Fare esercizio fisico
  • Ascoltare musica rilassante
  • Trascorrere del tempo all’aria aperta
  • Dormire a sufficienza
  • Mangiare sano
  • Mantenersi idratati
  1. Riconoscere i propri trigger

Capire cosa fa scattare in noi l’ansia è il primo passo per imparare a controllarla. Se sappiamo già che scrollare la home page di Twitter ci fa innervosire, evitiamo di farlo. Se uno dei nostri contatti continua a diffondere fake news, silenziamolo o togliamogli il follow/l’amicizia. Riconoscere i nostri trigger è un modo molto efficace di riprendere il controllo della nostra vita e gestire stress e depressione o, in questo caso specifico, l’ansia da guerra.

CONSIGLI:

  • Facciamo una lista delle cose che ci creano ansia in relazione alla guerra (e evitiamole)
  • Cerchiamo di capire se un’attività specifica ci provoca ansia
  • Identifichiamo le attività che ci danno un senso di controllo 
  • Evitiamo di discutere e di stare in compagnia delle persone che ci rendono ansiose
  1. Affidarsi ai propri cari

Avere una rete di supporto può fare la differenza nell’affrontare l’ansia da guerra, che tende a isolarci. Circondiamoci di amici che ci capiscono e che vogliono il nostro bene. Questo non significa frequentare solo chi la pensa come noi, ma chi ci fa sentire a nostro agio nel condividere le nostre emozioni. Evitiamo discussioni sterili e battibecchi.

CONSIGLI:

  • Lasciamo da parte la paura e la timidezza: apriamoci e parliamo della nostra ansia
  • Se vogliamo che le conversazioni restino private, facciamolo subito presente
  • Non sentiamoci in obbligo di etichettare i nostri sentimenti
  1. Fare del bene

Fare del bene può aiutarci a gestire l’ansia da guerra che ci impedisce di vivere a pieno la nostra quotidianità. Fare una donazione, che sia di denaro o di cibo e vestiti usati o partecipare a un evento di solidarietà sono attività semplici, ma che possono fare la differenza, sia per noi, sia per le vittime del conflitto. Fare del bene fa stare bene, soprattutto nei momenti di sconforto.

CONSIGLI:

  • Facciamo una lista delle persone che siamo felici di avere nella nostra vita  
  • Iniziamo un diario della gratitudine
  • Ritagliamoci del tempo per riconoscere e apprezzare le piccole cose della vita che solitamente diamo per scontate
  • Facciamo del volontariato
  1. Accettare l’incertezza

La triste realtà è che c’è molta incertezza nel mondo. Farsene una ragione è l’unico modo per andare avanti. È normale voler sapere cosa ci riserva il futuro, soprattutto in merito alla fine della guerra e alle sue conseguenze. Ma la verità è che non possiamo esercitare alcun controllo su questi macro-eventi. Prima lo accetteremo, prima impareremo a gestire la nostra ansia.

CONSIGLI:

  • Mettiamo la nostra salute mentale al primo posto
  • Prendiamoci una pausa dalla negatività
  • Riconosciamo e accettiamo le nostre emozioni, senza lasciare che alterino il nostro stato mentale
  1. Fare terapia

La terapia è lo strumento migliore in caso di ansia e depressione. Se la guerra ci rende ancora più ansiosi del normale, fissiamo qualche sessione in più con il nostro terapeuta. Mettiamolo al corrente di come ci sentiamo e chiediamogli dei consigli per prevenire e gestire i sintomi dell’ansia da guerra. In terapia, si impara che non si deve dar credito a tutti i pensieri che ci passano per la testa, soprattutto a quelli dettati dall’ansia, che prevedono sempre il peggior scenario possibile. Imparare a riconoscere questi pensieri negativi e bloccarli è fondamentale per combattere l’ansia.

CONSIGLI:

  • Se non ne abbiamo già uno, impegniamoci a cercare un terapeuta adatto a noi (Cozily può aiutarvi)
  • Prepariamoci a metterci in discussione — la terapia non è sempre facile, ma è estremamente benefica, se si è costanti e si è disposti a lavorare su se stessi
  • Siamo pazienti — la psicoterapia non risolve i problemi dall’oggi al domani. Serve tempo.

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Barbara Amarù

Specializzata in Psicoterapia Ipnotica, potenziamento emotivo, cognitivo e comportamentale.

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