Relazione a senso unico: come riconoscerla e come riequilibrarla

Consigli pratici per ritrovare la felicità di coppia

relazione a senso unico
relazione a senso unico

Quando si parla di relazione a senso unico spesso si pensa a un amore non corrisposto, ma in realtà questo tipo di relazione è caratterizzato dallo squilibrio che si crea quando uno dei due membri della coppia investe più tempo ed energie nel rapporto rispetto all’altro. Spesso questo squilibrio è momentaneo, altre volte è una prerogativa (malsana) della coppia. Come fare a capirlo? Ecco alcuni segnali da tenere presente.

I 7 segnali di una relazione a senso unico

  1. Non avere una connessione profonda e significativa col partner

Una delle caratteristiche più comuni di una relazione a senso unico è la mancanza di una connessione profonda tra partner. Se ci sentiamo più compagni di stanza che compagni di vita, è molto probabile che ci sia un problema. Cerchiamo di ravvivare il rapporto sforzandoci di passare più tempo insieme al partner. Certo non è sempre così facile, visti i ritmi frenetici della vita di oggi, ma coltivare una connessione profonda e significativa è essenziale per avere una relazione duratura e felice.  

  1. Sentirsi sfiniti dalla relazione

Le relazioni a senso unico sono fisicamente ed emotivamente impegnative. Se ci sentiamo sollevati quando il nostro partner è fuori per lavoro o rincasa tardi, c’è sicuramente qualcosa che non funziona nel nostro rapporto. Parte dello sfinimento può dipendere dalla tensione emotiva e dal risentimento che spesso si accumulano in queste situazioni.

  1. Essere gli unici a scusarsi

Il conflitto è una parte normale e naturale di qualsiasi rapporto. In una relazione sana, la persona che lo causa alla fine si prende la responsabilità delle proprie azioni e si scusa per sistemare le cose. Se siamo sempre e solo noi a chiedere scusa e a fare il primo passo per fare pace, a prescindere da chi ha ragione, allora siamo in una relazione a senso unico. È impossibile essere sempre nel torto.

  1. Essere gli unici a fare sacrifici

Un’altra caratteristica tipica delle relazioni a senso unico è sentire di essere gli unici a sacrificarsi per far funzionare le cose. Se siamo stati noi a trasferirci o a lasciare il lavoro, se siamo sempre noi a pagare le bollette o a fare grosse spese per la coppia, allora dovremmo riflettere sulla vera natura del nostro rapporto.

  1. Essere gli unici a prendere decisioni

Non tutti sono bravi a pianificare o a prendere decisioni. Tuttavia, se siamo sempre noi gli unici a stabilire cosa fare il weekend, dove andare in vacanza o come e quanto risparmiare, probabilmente stiamo investendo molte più energie del nostro partner in questa relazione. Far parte di una coppia significa poter contare l’uno sull’altro, condividere, non farsi carico di tutto.

  1. Giustificare sempre l’altro

Un altro segnale tipico delle relazioni a senso unico è trovare sempre il modo di giustificare il comportamento del nostro partner, a noi stessi o agli altri. Ha detto quelle cose o ha agito in quel modo perché è molto stanco, sta lavorando tanto, ha tante cose per la testa. Se continuiamo a usare scuse come queste per giustificare la mancanza di interesse dell’altro, dovremmo ripensare alle dinamiche di coppia.

  1. Essere gli unici a contribuire alla maggior parte delle spese 

Se è solo uno dei due ad accollarsi la maggior parte delle spesse della coppia, il rapporto potrebbe non essere equilibrato. È importante comunicare in maniera sana e accordarsi per un piano economico condiviso. Chi contribuisce di più può sentirsi sfruttato, chi contribuisce di meno può sentirsi in colpa. A volte bisogna semplicemente accettare che l’altro guadagna più di noi e imparare a discutere delle proprie finanze in maniera onesta e sincera.

Perché si finisce in una relazione a senso unico?

Una relazione a senso unico può essere causata da svariati fattori, tra cui:

Scarsa comunicazione

Se uno dei due partner non si sente ascoltato, potrebbe allontanarsi e creare uno squilibrio nel rapporto. Gli studi dimostrano che quando si fatica a comunicare in maniera efficace, si fatica anche a trovare una relazione che soddisfi i propri bisogni. Inoltre, la scarsa comunicazione può anche essere un ostacolo per un’eventuale riconciliazione.

Insicurezza

Se uno dei due ha paura di essere lasciato, a livello conscio o inconscio, potrebbe fare di tutto per cercare di rendersi indispensabile e insostituibile. Questo può far sì che la relazione si sbilanci e diventi a senso unico.

Problemi individuali

Può capitare che uno dei due partner si ritrovi a dover affrontare una situazione emotivamente pesante – preoccupazioni economiche, stress emotivo, problemi di salute mentale – e che pertanto non riesca a dare il suo contributo alla relazione. Se non è in grado di risolvere questi problemi, a lungo andare rischia di mettere in pericolo l’equilibrio di coppia.

Comportamenti passivo-aggressivi

Se il partner crea intenzionalmente problemi e ostacoli per caricare l’altro di ulteriori responsabilità, significa che sta attuando comportamenti passivo-aggressivi e che la relazione non è sana.

Relazione a senso unico: è possibile riequilibrarla?

La buona notizia è che ci sono diverse cose che si possono fare per ripristinare l’equilibrio della relazione, a patto che entrambi i partner lo vogliano. La cosa fondamentale è essere onesti l’uno con l’altro. Ecco alcuni consigli pratici per farlo.

Parlare, parlare, parlare…. E poi ascoltare

Come precedentemente menzionato, nulla batte una buona comunicazione. Per fortuna, comunicare in maniera sana è qualcosa che si può imparare. Cerchiamo di fare esercizi di comunicazione con il partner regolarmente. Non solo rinforzerà la nostra connessione, ma ci aiuterà a sentirci ascoltati e validati.

Accettare il comportamento del partner

Anche quando si desidera cambiare, a volte non si riesce a farlo oltre un certo limite. Se il nostro partner è sempre stato introverso o disordinato, non possiamo aspettarci che cambi completamente. Dovremmo piuttosto essere realisti e apprezzare i suoi sforzi per venirci incontro. Questo non significa farci andare bene qualcuno che non ha il minimo desiderio di cambiare o che non ci prova nemmeno. La terapia è molto efficace in questo ambito, perché aiuta a individuare i processi di pensiero distruttivi e per poi modificarli in maniera positiva.

Provare la psicoterapia

La terapia online o in presenza può essere molto utile per identificare le problematiche all’interno della relazione a senso unico e imparare delle strategie valide per gestirle. A volte serve l’occhio imparziale di uno psicologo per vedere la situazione in modo chiaro.

Mettere fine alla relazione

A volte, la migliore opzione resta comunque andarsene con gentilezza. Se abbiamo già fatto molti sforzi per cercare di far funzionare le cose e poco o nulla è cambiato, probabilmente dovremmo chiudere la relazione, se possibile in maniera amichevole.  

Provare la terapia di coppia

Se abbiamo notato che la nostra relazione presenta una o più delle caratteristiche qui descritte, non dobbiamo subito pensare che sia destinata a finire. Significa solo che dovremo impiegare tempo ed energie per cercare di sistemare le problematiche che l’hanno resa a senso unico. Se non ce la facciamo da soli, contattiamo un terapeuta. La terapia di coppia online potrebbe essere il punto di svolta per iniziare a migliorare il nostro rapporto in un contesto sicuro e privo di giudizi. Non è mai troppo tardi per iniziare a stare meglio.

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Andrea Tommasini

Specializzato in Psicoterapia Psicodinamica, rivolta al miglioramento delle capacità personali e relazionali, dell'autostima e del benessere psicofisico.

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