Preoccupazione e ansia: quali sono le differenze?

Come distinguerle e come capire se è il momento di chiedere aiuto

A volte può essere difficile capire la differenza tra preoccupazione e ansia, soprattutto visto che la prima è un aspetto della seconda. Molti usano le due parole come sinonimi, ma sono in realtà due condizioni distinte, che incidono sulla nostra salute mentale e fisica in maniera differente. La differenza principale tra le due è che la preoccupazione solitamente è temporanea, mentre l’ansia, che affligge ben 3 milioni di Italiani, è persistente.  

Definire l’ansia

L’ansia è un sentimento incontrollabile di paura e nervosismo che si manifesta solitamente in contesti nuovi e sconosciuti. I sintomi più comuni sono:

  • irrequietezza
  • senso di pericolo imminente 
  • aumento della frequenza cardiaca 
  • respirazione affannosa
  • sudorazione
  • tremori
  • difficoltà a concentrarsi 
  • debolezza
  • disturbi del sonno
  • problemi gastrointestinali come diarrea, nausea o mancanza di appetito

Ci sono diversi tipi di disturbi dell’ansia, tra cui:

  • Disturbo d’ansia generalizzato: è caratterizzato da un sentimento costante di tensione e grave preoccupazione solitamente ingiustificato.
  • Disturbo d’ansia da separazione: spesso considerato tipico dei bambini, viene diagnosticato anche negli adulti. Chi soffre di questo disturbo ha paura di restare lontano dalle persone a cui tiene perché teme che possa succedere loro qualcosa.
  • Disturbo d’ansia sociale: anche conosciuto come fobia sociale, questo disturbo è caratterizzato da una tremenda paura delle situazioni sociali. Chi ne soffre si preoccupa costantemente di quello che gli altri potrebbero pensare di lui.
  • Disturbo da panicoè caratterizzato da attacchi di panico ripetuti e inaspettati. Un attacco di panico è un momento improvviso di paura intensa, disagio e perdita di controllo.
  • Disturbo ossessivo-compulsivo: il DOC è caratterizzato da idee e pensieri ricorrenti e indesiderati (ossessioni) che portano chi ne soffre a comportarsi in un certo modo (compulsione). Alcuni esempi sono il lavarsi eccessivamente le mani per paura di essere contaminati o controllare un certo numero di volte che la porta sia chiusa.
  • Disturbo da stress post-traumatico: il PTSD è caratterizzato da uno stress mentale ed emotivo persistente, causato da un’esperienza traumatica.  

Differenze tra preoccupazione e ansia

Per quanto possano essere simili, preoccupazione e ansia sono molto diverse. Vediamo come. 

  1. La preoccupazione è razionale, l’ansia irrazionale

Le preoccupazioni sono solitamente radicate nella razionalità, a differenza dell’ansia. Facciamo un esempio. Stiamo andando al lavoro e improvvisamente ci imbattiamo in un incidente: iniziamo a preoccuparci di arrivare in ritardo. Questa è una preoccupazione razionale, oggettiva e basata su un pensiero logico, che non si ripresenterà il giorno dopo, a meno che non ci ritroviamo nella medesima situazione. Chi soffre d’ansia invece pensa sempre al peggio, in ogni contesto. Tornando all’esempio, potremmo andare in panico alla sola idea di ritrovarci in un incidente o di perdere il lavoro a causa del ritardo (anche se minimo e giustificabile). I pensieri irrazionali che derivano dall’ansia spesso impediscono i processi logici e il ricorso al senso pratico.

  1. La preoccupazione è asintomatica, l’ansia provoca sintomi fisici

Uno degli aspetti da tenere in mente quando si identificano le differenze tra preoccupazione e ansia riguarda i sintomi fisici. Può capitare che chi è preoccupato manifesti sintomi fisici lievi (come un po’ di mal di pancia), ma la maggior parte delle volte questo non si verifica, perché la preoccupazione si risolve in fretta. Sfortunatamente, le persone ansiose manifestano sintomi gravi, che vanno da nausea, tremore, diarrea, accelerazione della frequenza cardiaca e tanti altri.

  1. La preoccupazione è programmata, l’ansia è improvvisa

Di solito ci si preoccupa per eventi con scadenze precise, come ad esempio esami o riunioni importanti. In questi casi, la preoccupazione può essere utile per motivarci e aiutarci a prepararci meglio. Con l’ansia invece, non c’è nulla di programmato. Alcuni ne soffrono il giorno stesso dell’esame, a prescindere da quanto hanno studiato; altri iniziano settimane prima. L’ansia arriva all’improvviso con i suoi pensieri intrusivi e quella tremenda sensazione di catastrofe inevitabile, paralizzandoci e impedendoci di funzionare normalmente.

  1. La preoccupazione è temporanea, l’ansia è persistente

La preoccupazione si può risolvere facilmente, l’ansia no. Se siamo preoccupati di arrivare in orario per un appuntamento, ci basta puntare la sveglia mezz’ora prima. Problema risolto. Se siamo ansiosi invece, non riusciremo a dormire la notte precedente per paura di non sentire la sveglia o, anche se ci svegliamo in tempo, avremo il terrore di fare tardi a causa di un imprevisto più o meno realistico. A differenza della preoccupazione, l’ansia è una condizione cronica che influenza negativamente la nostra vita quotidiana.  

  1. La preoccupazione non ci impedisce di vivere la nostra giornata, l’ansia sì

Chi soffre d’ansia sa quanto sia debilitante. Chi ha la fobia dei germi, ad esempio, può avere paura di lavorare in ufficio e entrare in contatto con un malato, di Covid, influenza o altro. Chi è semplicemente preoccupato di ammalarsi non lascia che questa paura gli impedisca di lavorare e ovvia al problema con semplici precauzioni (mascherina, distanza di sicurezza, disinfettarsi le mani, etc.)

Quando cercare aiuto

Se una o più di queste frasi è vera per noi o per un nostro caro:

  • preoccupazione e ansia stanno rovinando le mie relazioni personali e professionali
  • lo stress interferisce con il mio ciclo del sonno
  • la preoccupazione mi impedisce di concentrarmi
  • la paura mi impedisce di fare le cose che amo
  • l’ansia mi fa sentire inutile e mi spinge a isolarmi
  • preoccupazione eccessiva e ansia mi portano ad avere pensieri suicidi

allora è il momento di cercare un aiuto professionale. Riconoscere quando l’eccessiva preoccupazione e l’ansia prendono il controllo della nostra quotidianità è fondamentale per tornare a vivere una vita felice e in salute. Le piattaforme di terapia online come Cozily ci offrono la possibilità di trovare un terapeuta professionista adatto a noi con un semplice clic. Non rimandiamo. Iniziamo oggi.   

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Laura Rainoldi

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